mercoledì, 29 luglio 2009

L'ERA GLACIALE 3 - Sala Maggiore - da venerdì 4 settembre

l_era_glacale_3_l_alba_dei_dinosauri_gL'Era Glaciale 3 – L'alba dei dinosauri
Regia di Carlos Saldanha


USA 2009
Produzione: Blue Sky Studios
Distribuzione: 20th Century Fox














In questo terzo episodio della fortunata serie de L'era glaciale, nuove avventure attendono i nostri eroi sottozero. Scrat sta ancora cercando di conquistare la sfuggente ghianda, mentre forse trova il vero amore. Manny e Ellie attendono la nascita del loro mini-mammut. Diego, la tigre dai denti a sciabola, si chiede se non stia diventando troppo "mollaccione" ad andare in giro con i suoi amici, mentre Sid il bradipo finisce nei guai rubando delle uova di dinosauro nel tentativo di crearsi una sua personale famiglia. In missione per salvare lo sfortunato Sid, il gruppo si avventura in un misterioso mondo sotterraneo dove vivono degli incontri ravvicinati con dei dinosauri, combattono la flora e la fauna, corrono come pazzi e fanno la conoscenza di Buck, una donnola con un occhio solo che dà senza sosta la caccia ai dinosauri.

Orari:

venerdì 4 settembre ore 20.30-22.30

sabato 5 - domenica 6 settembre ore 15.15-17.00-18.50-20.40-22.30

lunedì 7 - martedì 8 - mercoledì 9 - giovedì 10 settembre ore 21.15 

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venerdì, 10 luglio 2009

APRE AL CASSERO DI POGGIBONSI il primo bar equo e solidale della zona - INAUGURAZIONE DOMENICA 12 LUGLIO

EQUoApre al Cassero di Poggibonsi il primo bar equo e solidale della zona

Aumentano le iniziative a sostegno di stili di vita e di consumo solidali e sostenibili. Dopo l’apertura di Equò – il primo negozio del commercio equo e solidale, realizzato all’interno del Piano Integrato di Salute con il sostegno della Fondazione MPS e della Regione Toscana-, le bomboniere e i gruppi di acquisto solidali ecco la nuova proposta: un bar al Cassero di Poggibonsi, dove gustare prodotti della filiera corta e del commercio equo e solidale.

“Il nostro intento è far capire che il consumo e l'acquisto possono avere un risvolto etico -spiegano i volontari dell'Associazione Città Equa e Solidale che gestiscono Equò - e che aderire a stili di vita solidali significa anche valorizzare il consumo a Km zero del territorio”.

Tutto questo grazie alla Fondazione ELSA CultureComuni, titolare della gestione della Fortezza Medicea del Cassero, che ha messo a disposizione gratuitamente i locali, le attrezzature e gli arredi del bar.

Continua inoltre la sinergia con le associazioni della zona. Questa volta ad essere coinvolta è la Cooperativa “La Valle del sole”, che mette a frutto quanto sperimentato all’interno del progetto europeo “GAMBE”, concluso lo scorso novembre.

“Durante il progetto abbiamo insegnato ai ragazzi con disabilità psico fisica a preparare semplici pietanze -spiega Maria Luisa Mion, Responsabile della Cooperativa-. Adesso l’apertura del bar Equò ci offre la possibilità di sperimentare sul campo quanto appreso e valutare altre opportunità di inserimento. Saremo presenti al di fuori dei grandi eventi serali per rispettare le sensibilità dei ragazzi e permettere loro di socializzare con più serenità con i clienti. Inoltre organizzeremo alcune serate con delle attività di animazione sensoriale, di gioco ed espressive”.

Il bar sarà aperto fino a settembre tutti i giorni (escluso il lunedì) dalle 17 alle 24.
La domenica aperitivo lungo fino alle 23.
 


 

DOMENICA 12 LUGLIO

 

 Inaugurazione

 

EQUo'bar

 

Un bar dove bevi, mangi e sostieni il commercio equo e solidale e i produttori locali 

 

Aperitivo lungo dalle 19:30

 

Cassero della Fortezza Medicea

Poggibonsi (SI)

 

EQUo'bar:
Aperto tutti i giorni dalle 17 (lunedì chiuso)
Tutte le domeniche aperitivo lungo dalle 19:00

 

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giovedì, 09 luglio 2009

HARRY POTTER E IL PRINCIPE MEZZOSANGUE - DA VENERDI' 24 LUGLIO

harry_potter_e_il_principe_mezzo_sangue_g


Anno        2009
Titolo Originale "Harry Potter and the Half-Blood Prince"
Durata     150
Origine    GRAN BRETAGNA, USA
Genere     FANTASY
Tratto da omonimo romanzo per ragazzi di J.K. Rowling
Produzione WARNER BROS. PICTURES, HEYDAY FILMS
Distribuzione WARNER BROS. PICTURES ITALIA (2009)
Data uscita 15-07-2009









Regia David  Yates

Attori:
Daniel  Radcliffe     Harry Potter
Emma  Watson     Hermione Granger
Rupert  Grint     Ron Weasley
Helena  Bonham Carter     Bellatrix Lestrange
Alan  Rickman     Prof. Severus Piton
Bonnie  Wright     Ginny Weasley
Jessie  Cave     Lavanda Brown


Trama La scuola per maghi di Hogwarts non è più il luogo protetto e accogliente di una volta. La presenza di Voldemort è sempre più incombente e minacciosa e i pericoli si moltiplicano. E stavolta non è solo Harry Potter ad essere in pericolo, anche gli altri studenti e i babbani non sono al sicuro. Durante il suo sesto anno di studi, quindi, Harry sarà chiamato a combattere ancora una volta con il suo acerrimo nemico e al suo fianco avrà, come sempre, il prof. Silente ma anche un vecchio amico e collega di questi, Horace Lumacorno. Nel frattempo, tra gli studenti degli ultimi anni sembra essere scoppiata un'epidemia sentimentale che gli fa sperimentare gioie e dolori dei primi amori.

Fonte: Cine Data Base - www.cinematografo.it

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ORARI DEGLI SPETTACOLI

Venerdì 31 luglio ore 20.30 - 22.30

Sabato 1 e domenica 2 agosto 16.30 - 17.30 - 19.30 - 20.30 - 22.30
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giovedì, 09 luglio 2009

L'amore nascosto - Da venerdì 10 luglio - Sala Minore

l_amore_nascosto_gAnno     2007
Titolo Originale     L'amour caché
Altri titoli     Hidden Love
Durata     90
Origine     ITALIA, LUSSEMBURGO, BELGIO
Colore     C
Genere     DRAMMATICO
Specifiche tecniche     35 MM (1:1.85)
Tratto da     romanzo "Madre e Ossa" di Danièle Girard (Baldini&Castoldi)
Distribuzione     ARCHIBALD ENTERPRISE FILM (2009)

Regia Alessandro  Capone     

Attori
Isabelle  Huppert     Danielle
Greta  Scacchi     Dott.ssa Nielsen
Olivier  Gourmet     Morris
Mélanie  Laurent     Sophie


Trama:
Al terzo tentativo di suicidio, la 47enne Danielle viene ricoverata in una clinica privata. La donna si è chiusa in un mondo di apatia e mutismo, ma la dottoressa che la prende in cura riesce pian piano a penetrare nel suo universo inviolabile. Dalle loro sedute emergono situazioni ed episodi della vita di Danielle che ne hanno condizionato gravemente l'esistenza. Ad uscir fuori, sopra ogni cosa, è però il suo difficile rapporto con la figlia Sophie e la sua sofferenza nel sentirsi fallita come madre.

Critica "'L'amour caché' di Alessandro Capone, visto il tema poteva finire fagocitato dai virtuosismi della Huppert, mentre Capone fonde con bell'equilibrio le tre anime del film. Non nuovissimo stilisticamente ma terso, incalzante e crudele come esige il soggetto. Finale quasi consolatorio a parte." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 21 ottobre 2007)

"Senza arrivare allo psicodramma, Capone ha però posto al centro della sua ricostruzione quello straziato personaggio, dosando per un verso, dall'esterno, i suoi contatti con gli altri, specie con la psichiatra, in modo allora quasi secco, senza mai compiacimenti, e facendone, per un altro verso, emergere intimamente la psicologia ritorta e turbata, dai ricordi, da una voce narrante e, sia pure sempre avare e riservate, dalle confidenze quasi confessioni alla psichiatra che discretamente le sollecita. In un clima in cui le tensioni e gli stessi dolori sono intenzionalmente evocati in modo spesso implicito. All'insegna di una meditata ricerca di stile. Nelle vesti di Danielle c'è Isabelle Huppert, in cifre che sfiorano l'enigmatico. La psichiatra è Greta Scacchi. Volutamente dimessa." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 22 ottobre 2007)

"La trama è ispirata a un romanzo dallo strano titolo, 'Madre e ossa', di Danielle Girad. Produce, a capo di una combinazione europea, Massimo Cristaldi che ha curato un'impeccabile confezione, con Luciano Tovoli alle luci e Roberto Perpignani al montaggio. Mélanie Laurent e Greta Scacchi senza infamia e senza lode, accompagnano nella via crucis al protagonista, alla quale dà rabbia, disperazione e dolore Isabelle Huppert. Sempre una forte personalità, sempre una grande attrice. Possiamo tuttavia osservare che qui recita e non vive la tragedia di Danielle?." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 5 giugno 2009)

"'L'amore nascosto' non è titolo da grande pubblico, ma da serata 'dedicata'. A un tema che ci riguarda e una scommessa intellettuale. Un modo originale e davvero coraggioso di parlare del sentimento attorno a cui tutto ruota. Quando c'è, ma soprattutto quando è assente." (Roberta Ronconi, 'Liberazione', 5 giugno 2009)

"Capone, senza paura, mette le mani su un tema delicato e pericoloso come il sentimento ambivalente della maternità, delegando alla 'disfunzionale' Huppert il compito di reggere il dramma di una donna che si confronta con lo spettro di un passato di madre difficile e complicato." (Dario Zonta, 'L'Unità', 5 giugno 2009)

Note - FILM REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DEL MIBAC.
- PRESENTATO IN CONCORSO ALLA II^ EDIZIONE DI 'CINEMA. FESTA INTERNAZIONALE DI ROMA' NELLA SEZIONE 'CINEMA 2007'.

Fonte: Cine Data Base - www.cinematografo.it

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ORARI DEGLI SPETTACOLI

Venerdì 10 e sabato 11 luglio ore 20.30 - 22.30

Domenica 12 luglio ore 16.30 - 18.30 - 20.30 - 22.30

Lunedì 13 e Martedì 14 chiuso per riposo settimanale
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giovedì, 09 luglio 2009

Outlander, L'ultimo vichingo - Da venerdì 10 luglio - Sala Maggiore

outlander_l_ultimo_vichingo_gAnno     2008
Titolo Originale "Outlander"
Durata     115
Origine USA
Genere     AZIONE, FANTASCIENZA
Distribuzione     EAGLE PICTURES (2009)

Regia Howard  McCain     

Attori:
James  Caviezel     (Jim Caviezel) Kainan
Sophia  Myles     Freya
Jack  Huston     Wulfric
Ron  Perlman     Gunnar
John  Hurt     Rothgar






Trama:
 Norvegia, 709 d.C. Gli abitanti del villaggio di Herot sono in cerca del successore del proprio re, da poco deceduto, quando una misteriosa navicella cade dal cielo. A bordo del velivolo c'è Kainan, un guerriero umanoide in fuga da un altro mondo. Ma lo straniero non è solo. Infatti, a sua insaputa, si è portato dietro il Moorwen, una creatura selvaggia in cerca di vendetta che inizia a seminare morte e distruzione. Con l'aiuto di Kainan i Vichinghi cercheranno di sconfiggere il mostro .

"Comincia come 'Il pianeta delle scimmie' , continua come' Alien', poi prosegue spudoratamente con richiami a 'Predator', a 'Conan il barbaro', a Highlander' e a 'L'uomo chiamato cavallo' mentre la trama assomiglia sempre di più a quella di 'Pathfinder', l'ultima pellicola a portare i vichinghi sullo schermo. Ciononostante ciò è un bel film, una cineavventura a pieni poimoni, dove la parodia è sempre in agguato, ma sempre dribblata da sceneggiatori che sanno il fatto loro. (...) Piacerà a un buon numero penso di spettatori rimasti in città. Le premesse per un flop sanguinoso c'erano apparentemente tutte. A cominciare dalla spudorata commistione di vari generi, dalla martellante serie di allusioni al classici del fantasy. Spesso, anche su queste colonne m'è capitato di rilevare come, a forza di strizzate d'occhio, un regista non fa mai un film divertente, ma solo schizofrenico. Non è il caso però dell'esordiente Howard Mc Cain. Sa raccontare, il giovane. Dirigere e anche scrivere (il copione è suo). Niente da stupirsi se all'indomani dell'uscita di 'Outlander' in Usa, i produttori gli offrivano il contratto per il rifacimento di 'Conan il barbaro' . A meno di 40 anni Howard ha imparato parecchie cose basilari. 1) Che in un film d'avventura la prima cosa è far correre l'avventura senza pause, senza digressioni 2) Che non si può fare fantasy senza ricorrere a maghi del digitale che riescano a dare l'idea del kolossal anche a chi colosso non è (Outlander è costato 50 milioni di dollari) 3) che quello dei cinéphiles è un popolo da accontentare ma non a scapito del divertimento dello spettatore pagante. 4) Che la grande avventura non funziona se non metti in scena personaggi nei quali lo spettatore possa facilmente identificarsiqui accanto al sempre stoico Caviezel abbiano un gobbissimo Ron "Hellboy" Perlman e un simpaticissimo ragazzino, al quale volentieri assegnano subito un avvenire di leggendario scopritore di mondi)." (Giorgio Carbone, 'Libero', 3 luglio 2009)

Note - PRESENTATO IN PIAZZA GRANDE AL 61° FESTIVAL DI LOCARNO (2008).

Fonte: Cine Data Base - www.cinematografo.it

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ORARI DEGLI SPETTACOLI

Venerdì 10 e sabato 11 luglio ore 20.30 - 22.30

Domenica 12 luglio ore 16.30 - 18.30 - 20.30 - 22.30

Lunedì 13 e Martedì 14 chiuso per riposo settimanale
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venerdì, 03 luglio 2009

KEN IL GUERRIERO, LA LEGGENDA DI RAOUL - DA VENERDI' 3 LUGLIO - SALA MINORE

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Titolo Originale "Shin kyûseishu densetsu Hokuto no Ken: Raô den - Gekitô no shô"
Durata     85
Origine     GIAPPONE
Colore     C
Genere     ANIMAZIONE
Tratto da     personaggi della serie animata "Ken il guerriero" ispirata all'omonimo manga (1983) creato dal duo Buronson e Tetsuo Hara
Produzione     NORTH STARS PICTURES
Distribuzione     MIKADO (2009)
Data uscita     12-06-2009

Regia: Toshiki  Hirano     
Soggetto: Buronson & Tetsuo  Hara
Fotografia: Masato  Sato     
Musiche: Yuki  Kajiura     
La canzone "Lonely Stars" è di B'z.      
Montaggio: Jun  Takuma     


Trama I fratelli Kenshiro e Raoul, sono i soli depositari delle tecniche di combattimento della 'Divina scuola di Hokuto'. Tuttavia, ognuno di loro ha deciso di utilizzare le proprie conoscenze per motivi diversi. Kenshiro rappresenta la strada dell'onore, ha rinunciato all'amore e alle lacrime e il suo unico scopo è quello di unificare il mondo. Raoul, invece, ha intrapreso la via del potere e domina i popoli con la violenza e con il terrore. Inevitabilmente i due arriveranno allo scontro e tra i motivi scatenanti ci sarà la comparsa di Julia, la donna amata da entrambi, che farà ritorno dopo essersi a lungo nascosta sotto la maschera dell'ultimo generale di Nanto...

Fonte: Cine Data Base - www.cinematografo.it

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ORARI DEGLI SPETTACOLI

Venerdì 3 e Sabato 4 luglio ore 22.30

Domenica 5 luglio ore 18.30 - 22.30

Martedì 7 e giovedì 9 luglio ore 21.15
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venerdì, 03 luglio 2009

LA RIVOLTA DELLE EX - DA VENERDI' 3 LUGLIO - SALA MAGGIORE

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Anno     2009
Titolo Originale "Ghosts of Girlfriends Past"
Durata     100'
Origine    USA
Genere     COMMEDIA, ROMANTICO
Produzione     NEW LINE CINEMA
Distribuzione     WARNER BROS. PICTURES ITALIA
Data uscita     03-07-2009

Regia: Mark  Waters
     
Attori:
Matthew  McConaughey     Connor Mead
Jennifer  Garner     Jenny Perotti
Michael  Douglas Zio Wayne
Breckin  Meyer     Paul
Lacey  Chabert     Sandra
Robert  Forster     Sergente Volkom
Anne  Archer     Vonda Volkom

Trama:

 'Libertà, divertimento e donne' è il leitmotiv dell'esistenza del fotografo Connor Mead che, alla vigilia del matrimonio di suo fratello Paul, riceverà la visita di tre fantasmi. Insieme a loro vedrà, o rivedrà, le fallimentari relazioni passate, presenti e future. Riuscirà l'odissea sentimentale a far scoprire a Connor l'importanza del vero amore e perché è diventato un playboy incallito?

Fonte: Cine Data Base - www.cinematografo.it

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ORARI DEGLI SPETTACOLI

Venerdì 3 e Sabato 4 luglio ore 20.30 - 22.30

Domenica 5 luglio ore 16.30 - 18.30 - 20.30 - 22.30

martedì 7, Mercoledì 8 e giovedì 9 luglio ore 21.15
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venerdì, 03 luglio 2009

LA RAGAZZA DEL MIO MIGLIORE AMICO - Da venerdì 3 luglio - SALA MINORE

la_ragazza_del_mio_migliore_amico_gAnno     2008
Titolo Originale "My Best Friend's Girl"
Durata     103
Origine    USA
Genere     COMMEDIA, ROMANTICO
Produzione     MANAGEMENT 360, NEW WAVE ENTERTAINMENT, SUPERFINGER ENTERTAINMENT, TERRA FIRMA FILMS
Distribuzione     EAGLE PICTURES (2009)
Data uscita     19-06-2009

Regia Howard  Deutch     

Attori:
Dane  Cook     Tank
Kate  Hudson     Alexis
Alec  Baldwin     Professor Turner
Jason  Biggs     Dustin


Trama:
Dustin ha finalmente trovato la donna dei suoi sogni: Alexis, una ragazza molto bella, intelligente e dal carattere fermo e risoluto. I due passano molto tempo insieme e hanno molte cose in comune, ma quando Dustin decide di dichiarare ad Alex il suo amore, lei gli dice di non sentirsi ancora pronta ad impegnarsi seriamente e che preferirebbe rimanessero amici. Per conquistare il cuore di Alex, Dustin decide quindi di rivolgersi al suo amico Tank, esperto nel recupero dei 'rapporti sentimentali falliti'. Tuttavia, Alexis è troppo sveglia per cadere nei tranelli messi in atto per farle apprezzare nuovamente Dustin inoltre, avendo trovato pane per i propri denti, sarà lo stesso Tank a capitolare e ad innamorarsi della ragazza del suo migliore amico...

Critica:

"Quanto risulta imbastardita la tradizione della commedia sofisticata, quella della 'guerra tra i sessi', quella dove Katherine Hepburn (altro che Kate Hudson) stendeva ai suoi piedi tutti. I Cary Grant e gli Spencer Tracy. Rimescolata con 'Happy Days' e 'American Pie', per il pubblico delle ragazzine, è diventata irriconoscibile. E anziché far sorridere (lasciamo perdere far pensare) fa tristezza." (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 19 giugno 2009)

"Diretta con poco sugo da Howard Deutch, 'La ragazza del mio migliore amico' è una commedia cattivella e antiromantica, che a un certo punto devia sul sentimentale senza molta plausibilità e senza diventare accattivante. Tuttavia pare che l'antipatico Cook abbia le sue fans." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 19 giugno 2009

"Spassosa tragedia con tollerabili sbandate sdolcinate. Ritmo eccellente. Linguaggio da caserma elevato a potenza comica da una sceneggiatura astuta: sboccatissima, ma non gratuita. E quindi volgare a fin di bene." (Alessio Guzzano, 'City', 19 giugno 2009)

Fonte: Cine Data Base - www.cinematografo.it

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ORARI DEGLI SPETTACOLI

Venerdì 3 e Sabato 4 luglio ore 20.30

Domenica 5 luglio ore 16.30 - 20.30

Mercoledì 8 luglio ore 21.15
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martedì, 16 giugno 2009

UNA NOTTE DA LEONI (The Hangover)

Due giorni separano Doug dal suo matrimonio, due giorni da consumare a Las Vegas con gli amici di sempre Phil e Stu e col cognato prossimo Alan. Phil è un professore svagato con moglie e prole, Stu un dentista sottomesso alle angherie della fidanzata, Alan un ragazzaccio grassoccio e mai cresciuto. A bordo di una Mercedes da collezione partono alla volta della città per festeggiare a dovere l’addio al celibato di Doug. Drogati per errore, si sveglieranno l’indomani in tre dentro una suite disfatta, con un dente in meno, una tigre in bagno, una gallina in camera e senza il futuro sposo. Allarmati dal loro stato confusionale e dall’assenza di Doug decidono di ricostruire la notte trascorsa, scoprendo un poco alla volta di aver detto e fatto cose inenarrabili. A Los Angeles, intanto, la sposa aspetta irrequieta lo sposo.
Governata da una logica mercantile e infantile, Las Vegas ha il suo punto di equilibrio nell’eccesso ed è l’unica città in grado di promettere un’esagerazione infinita. Irresistibilmente esagerata è pure la commedia di Todd Phillips, che ha scelto la città del nulla al neon in lotta col deserto del Nevada come teatro alla sua delirante avventura amicale. Il regista restituisce allo spettatore, in forma di risata, ciò che gli ha sottratto nella percezione dell’intreccio. La perfezione dei tempi comici sublima lo scacco intellettuale causato da una trama avvolta su se stessa, concentrando il piacere di seguire una storia attraverso una concatenazione di avvenimenti logicamente pedinabili e ricostruibili. Di fatto i protagonisti di Una notte da leoni, ebbri di gioco, alcol e (loro malgrado) stupefacenti, dovranno ripristinare il contatto con la realtà e ricostruire il tempo perduto per ritrovare lo sposo smarrito. Gli sceneggiatori Jon Lucas e Scott Moore costruiscono allora una tramatura di eventi intricata e complessa, infilando personaggi mai visti prima, senza prendersi la cura di introdurli e catapultando lo spettatore dentro un’avventura che è già cominciata prima dell’inizio del film. La sensazione è di essere arrivati nel bel mezzo di un racconto già cominciato, nella ricomposizione della notte brava risiede allora l’interesse e l’attrattiva del film, che fa continuamente riferimento ad avvenimenti dei quali non si sa nulla ma che non mancheranno di essere chiariti. A risolvere mistero e “crisi” sono tre attori straordinari, Bradley Cooper, Ed Helms e Zach Galifianakis, che disquisiscono di amicizia senza tirare in ballo scelte esistenziali o travagli interiori. Non si tratta però, attenzione, di irriducibili votati all’autodistruzione. Pur alle prese con pulsioni, ribellioni, eccessi e complicità regressive verso il basso (una cosa da compagni di scuola o banda di monelli), i testimoni dello sposo possono solo scoprirsi bravi ragazzi, tornare a casa con occhi pesti e nasi rotti e finire vestiti al matrimonio del loro migliore amico con l’abito elegante dell’autocontrollo. Al deragliamento segue il (ri)assestamento borghese, al trasgredire il recupero della ragionevolezza. Sull’happy ending scorrono, insieme ai titoli di coda, le fotografie di una notte davvero stupefacente, che ci congeda in un clima di rinuncia, promettendoci però la verità intorno ai nostri tranquilli good boy.
da MyMovies

Is there a joke more familiar and fagged-out than the bachelor party? Didn't think so. I dragged my ass to The Hangover like a man awaiting execution by cliché. Set in Las Vegas, of all trite places, the script is by Jon Lucas and Scott Moore, who perpetrated the crimes of Four Christmases and Ghosts of Girlfriends Past. Director Todd Phillips has better cred, what with Road Trip and Old School, but could he save this shipwreck-in-the-making?
Better believe it. The Hangover disarmed me by starting at the end, the morning after the bachelor party. Phil (Bradley Cooper), a married teacher, is on the phone telling the bride that he, his friend Stu (Ed Helms), a pussy-whipped dentist, and Alan (Zach Galifianakis), the bride's pervy brother, have lost Doug (Justin Bartha), the groom-to-be. Could this movie about a bachelor party actually leave out the party? It could. And we're all the better for it. To watch these hungover guys — they've actually been drugged — struggle awake in a trashed Vegas suite featuring a burning couch, a crying baby, a sizzling stripper (Heather Graham, good to see you), a live chicken and a Bengal tiger owned by Mike Tyson is, well, a sight gag for the time capsule. I couldn't help laughing. Fellow critics (though the hypocrites might deny it) laughed too. Funny? The Hangover rocks the house with funny.
What else to know? That Galifianakis — spell it, say it, learn it — is the new rock star of comedy; that Helms, of The Office, can crack you up when you least expect it; that Cooper, from Wedding Crashers, can spoof his leading-man looks like a born goofball; that Tyson, doing an air-drum solo to "In the Air Tonight" as a prelude to a punch, is a knockout; that even when the movie falters (the Taser scene), it picks up in no time (Ken Jeong and those Skittles? Wait for it!). The Hangover ain't art, but Phillips has shaped the hardcore hilarity into the summer party movie of all our twisted dreams.
Da Rolling Stone, 4 giugno 2009

Prosegue senza soste la strepitosa corsa di Una notte da Leoni al box office Usa. Dopo aver stupito tutti lo scorso weekend, incassando 50 milioni in appena 3 giorni, la commedia dela Warner si conferma in questo secondo fine settimana, perdendo appena il 25,7% degli incassi! Con altri 33 milioni di dollari incassati, infatti, il film supera di slancio i 100 milioni di dollari, arrivando così ai 105 milioni. Costatone 35, potrebbe addirittura ambire ai 200, facendo così sua la corona di titolo sorpesa di quest’estate 2009.

Chi resiste in 2° posizione è il 10° capolavoro animato della Pixar, ovvero  Up. Karl Fredricksen non molla la presa, perdendo appena il 30% degli incassi, al 3° weekend di programmazion, arrivando così ai 187 milioni di dollari. Facile pensare a questo punto che il film non solo superi i 200 milioni, ma possa addirittura ambire ai 250/280.

Terza piazza per la new entry forti del weekend, ovvero Pelham 1-2-3: Un ostaggio al minuto. 25 i milioni di dollari incassati dal nuovo film di Tony Scott, che ne è costati però 100, con una media per sala di 8,133 dollari. Fondamentale sarà valutare il passaparola. Se sarà positivo, il film potrebbe e dovrebe recuperare il budget di partenza anche con il solo mercato americano…

Todd Phillips è un regista che in Italia possono conoscere solo gli appassionati e gli amanti del cinema demenzial-studentesco americano ma che tra poco conosceranno tutti. Arrivato più che altro in DVD (Old School) o anche non arrivato per nulla (School For Scoundrels) e passato al cinema solo con exploit meno convincenti (Starsky e Hutch, Road Trip) ora arriva nelle sale con Una Notte Da Leoni che in America è riuscito a scalzare Up della Pixar dalla prima posizione senza poter contare su nessun nome noto.

La motivazione di una simile prestazione è molto semplice: Una Notte Da Leoni è un film da morire dal ridere.
E non lo è solo per una sceneggiatura e dei dialoghi impeccabili, sebbene orchestrati su un canovaccio vecchissimo (un gruppo di amici fa follie in una nottata di addio al celibato a Las Vegas e il giorno dopo non ricordando nulla deve ricostruire tutto), il film è veramente divertente perchè diretto con intelligenza. Al di là delle battute molto del divertimento viene da sapienti stacchi di montaggio o movimenti di montaggio interno, dai colpi di scena e dai ribaltamenti di fronte e infine dalla capacità di saper arrivare fino al limite dell’iperbole senza sconfinare nell’esagerazione.

Quello della notte brava dove si misura l’unione tra amici e la capacità di esorcizzare qualsiasi demone della crescita e del senso di responsabilità è un topos specialmente statunitense che tuttavia diverte anche le donne e coinvolge gli uomini. Affrontarlo dunque non è facile perchè si è tentati dall’esagerare e basta con il rischio di non riuscire a mettere in scena davvero personaggi che siano combattuti tra l’età adulta e la vacanza da tale età.

Gioca con gli elementi della messa in scena Todd Phillips e lo fa talmente bene da riuscire a realizzare un film che a fronte di un grande divertimento riesce anche a raccontare una storia che questo divertimento lo alimenti. Non ci sono gag che si accavallano con il risultato di avere momenti esageratamente esilaranti a fronte di altri più monotoni (come capita spesso), ma tutto è dipanato nella durata del film con intelligenza e discrezione. Non c’è un momento di stanca, non c’è un momento in cui il film è poco comprensibile per il troppo ridere.

Non siamo di fronte ad un capolavoro della storia del cinema, ma forse ad uno dei migliori film comici degli ultimi anni (forse da Zoolander), capace di riproporre l’eterna figura dello stupido comico in una veste incredibilmente nuova (grazie anche a Zach Galfiniakis) e capace di raccontare con straordinaria aderenza alla realtà il mondo della profonda e splendida idiozia al maschile.
da Screenweek.it
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martedì, 09 giugno 2009

SACRO E PROFANO - Da Venerdì 12 giugno - Sala Minore

sacro_e_profano_gSacro e profano 
Anno  2008 
Titolo Originale  "Filth and Wisdom" 

Durata  80' 
Origine  USA 
Colore  C 
Genere  COMMEDIA, DRAMMATICO, MUSICALE, ROMANTICO 
Specifiche tecniche  35 MM (1:1.85) 
Produzione  SEMTEX FILM, HSI 
Distribuzione  SACHER FILM (2009) 

Regia: Madonna     

Attori:
Eugene  Hutz  A.K.
Holly  Weston  Holly
Vicky  McClure  Juliette
Richard E.  Grant  Professor Flynn
Stephen  Graham  Harry Beechman
 
Trama: A.K., al secolo Andriy Krystiyan, è arrivato in Inghilterra dall'Ucraina con la speranza di diventare una star della musica con il suo gruppo, i Gogol Bordello. In attesa dell'agognato successo, si guadagna da vivere con ruoli 'en travesti' e divide i suoi sogni di gloria con le coinquiline Juliette e Holly. Juliette lavora nella farmacia dell'indiano sig. Sardeep ma aspira a un futuro da missionaria in Africa, per aiutare i bambini affamati. Holly, invece, nella speranza di essere ammessa al Royal Ballet, per mantenersi sfrutta le sue doti di ballerina praticando la lapdance al Beechman's Exotic Gentleman's Club.

Note
- COREOGRAFIE: STEPHANIE ROOS E TIFFANY OLSON.
- MADONNA FIGURA ANCHE TRA I PRODUTTORI ESECUTIVI.
- IN CONCORSO AL 58MO FESTIVAL DI BERLINO (2008) NELLA SEZIONE 'PANORAMA SPECIAL'.
- FUORI CONCORSO AL 26. TORINO FILM FESTIVAL (2008).

Critica:

Dalle note di regia: "Ho sempre ammirato l'arte di fare film e l'abilità nel raccontare una bella storia. Dopo quasi tre decenni passati davanti a una macchina da presa, ho deciso di mettere i miei soldi e me stessa dalla parte opposta. 'Filth and Wisdom' è stata, essenzialmente, la mia scuola di regia. E' stato molto importante per me scrivere la storia, creare i personaggi, essere coinvolta in ogni singolo passo, dalla creazione delle scenografie al montaggio. Sono sicura di aver fatto impazzire tutti i capi-reparto con le mie mille domande senza fine! E' stata un'esperienza completa, che mi ha permesso di esplorare e mettere insieme tutte le cose che amo e che m'interessano, dalla letteratura alla musica alla danza. Tutto è iniziato come per un "corto", ma poi mi sono innamorata dei personaggi e ho voluto farli vivere più a lungo, così ne ho creati di nuovi e il "triangolo" A.K.- Holly - Juliette è cresciuto. Terminato il film mi sono resa conto che ognuno di loro rappresenta un aspetto della mia personalità e così l'esperienza si è rivelata tanto artistica quanto terapeutica...".

"Lo stile complessivo è quello del cinema-off americano: pellicola sgranata, andamento cronachistico e toni dolceamari, ma con finale aperto all'ottimismo. L'opposto, insomma, del turgore iconico e sessuale che caratterizzava i più celebri clip della popstar. Pur nella declinazione ironica, siamo dalle parti della 'vita colta sul fatto'; anche se Andriy, che funge da narratore, è già nella realtà un tipo abbastanza pittoresco da sembrare il personaggio di un film di Kusturica. Qualcuno ha subito insinuato che Madonna abbia voluto mettersi in concorrenza col marito Guy Ritchie; a confronto dell'ex ragazzo prodigio del cinema britannico, però, oggi, quella più in forma pare proprio lei." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 14 febbraio 2008)

"I maestri che Madonna si è scelta per il suo esordio nella regia devono un po' averla assistita perché il suo 'Filth & Wisdom' è decisamente riuscito e più di una volta strappa il sorriso. (...) Fortunatamente lontana da ogni preoccupazione e politicamente corretta, Madonna finisce per descrivere i suoi concittadini londinesi come un popolo con qualche problema di troppo col sesso, ma anche facilmente 'riscattabile' con la forza della musica e della buona volontà. Oltre che di una certa dose di libertà erotica. E alla fine la vitalità un po' fatalistica dell'aspirante cantante finisce per incarnare perfettamente la morale di un film che non si vergogna certo dei compromessi di ognuno ma che anzi li considera momenti necessari per realizzare i propri sogni." (Paolo Mereghetti, 'Corriere della Sera', 14 febbraio 2008)

"La storia della sua vita, l'ammirazione per la Nouvelle vague, Jean Luc Godard in testa, la passione musicale per il leader dei Gogol Bordello, Eugene Hutz. Nella prima volta dietro la macchina da presa, Madonna ha messo tutta se stessa, comprese le passioni kitsch, il vitalismo dei tempi di 'Cercasi Susan disperatamente' e l'equilibrio maturo degli ultimi anni." (Fulvia Caprara, 'La Stampa', 14 febbraio 2008)

"Tra battute e musica pop, il film arriva all'happy end finale senza troppo annoiare." (Cl. Giu, 'Il Mattino, 14 febbraio 2008)

"E' lecito chiedersi perché Dieter Kosslick, direttore del Festival, non abbia accolto in concorso, ma nella serie B (Panorama) il film debutto alla regia di Madonna, 'FIlth and Wisdom', opera ben riuscita, degna di un regista navigato. E' lecito poi dubitare: forse nel film c'è lo zampino del marito della star pop, Guy Ritchie, regista di professione?" (Salvatore Trapani, 'Il Giornale', 14 febbraio 2008)

"Con 'Filth & Wisdom' non è nata una stella. In compenso Madonna si è confermata un'abile manager capace di rinnovare la propria immagine e di illuminare un nuovo tratto della sua lunga carriera." (Andrea Martini,
'Quotidiano Nazionale', 14 febbraio 2008)

"Diciamo la verità: ci si aspettava qualcosa che traboccasse nel kitsch, magari servito sopra una panna montata di provocazioni obbligatorie al servizio di chissà quale filosofia presuntuosetta la portasse a braccetto. E invece, l'esordio alla regia di Madonna spezza le attenzioni della mattinata alla Berlinale, bypassando il proprio orizzonte d'attesa per tirar su i giri di un apologhetto 'morale' che si scalda nelle deformazioni grottesche, tanto da arrivare a flirtare con la parodia di se stesso. Intendiamoci, questo 'Filth & Wisdom' non è una gran briscola da tavolo da gioco, ma tanto basta per farci divertire in quegli scambi di mano che si mantengono umili proprio nel non volersi portare in groppa significati pontificanti." (Lorenzo Buccella, 'L'Unità', 14 febbraio 2008)

"Chi metteva in discussione la capacità di una pop star come Madonna di mettersi dietro la cinepresa improvvisandosi a regista può essere consolato. 'Filth & Wisdom', il debutto cinematografico della queen of pop, è decisamente passabile, a tratti anche divertente. Così riuscito che parte della stampa tedesca dubita addirittura che sia stato diretto davvero dalla cantante. Il quotidiano "Berliner Zeitung" ipotizza che il film potrebbe essere stato girato e concepito da altri e che Madonna li abbia pagati lautamente per farsi pubblicità. Polemiche a parte, 'Filth & Wisdom' è una commedia multiculturale ambientata a Londra che ruota attorno all'eccentrico musicista di origine ucraina Andriy Krystiyan. Assieme a lui, in una casetta a schiera, ragazze vivono alla giornata tra lavoro, sesso, alcol e rock'n roll." (Walter Rauhe, 'Il Messaggero', 14 febbraio 2008)

Fonte: Cine Data Base - www.cinematografo.it

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ORARI DEGLI SPETTACOLI

Venerdì 12 e Sabato 13 giugno ore 20.30 - 22.30

Domenica 14 giugno ore 16.30 - 18.30 - 20.30 - 22.30

Martedì 16, Mercoledì 17 e Giovedì 19 giugno spettacolo unico ore 21.15
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categoria: cinema, teatro, sacro, orari, profano, poggibonsi, politeama


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