L'Era Glaciale 3 – L'alba dei dinosauri
Apre al Cassero di Poggibonsi il primo bar equo e solidale della zona
Aumentano le iniziative a sostegno di stili di vita e di consumo solidali e sostenibili. Dopo l’apertura di Equò – il primo negozio del commercio equo e solidale, realizzato all’interno del Piano Integrato di Salute con il sostegno della Fondazione MPS e della Regione Toscana-, le bomboniere e i gruppi di acquisto solidali ecco la nuova proposta: un bar al Cassero di Poggibonsi, dove gustare prodotti della filiera corta e del commercio equo e solidale.
“Il nostro intento è far capire che il consumo e l'acquisto possono avere un risvolto etico -spiegano i volontari dell'Associazione Città Equa e Solidale che gestiscono Equò - e che aderire a stili di vita solidali significa anche valorizzare il consumo a Km zero del territorio”.
Tutto questo grazie alla Fondazione ELSA CultureComuni, titolare della gestione della Fortezza Medicea del Cassero, che ha messo a disposizione gratuitamente i locali, le attrezzature e gli arredi del bar.
Continua inoltre la sinergia con le associazioni della zona. Questa volta ad essere coinvolta è la Cooperativa “La Valle del sole”, che mette a frutto quanto sperimentato all’interno del progetto europeo “GAMBE”, concluso lo scorso novembre.
“Durante il progetto abbiamo insegnato ai ragazzi con disabilità psico fisica a preparare semplici pietanze -spiega Maria Luisa Mion, Responsabile della Cooperativa-. Adesso l’apertura del bar Equò ci offre la possibilità di sperimentare sul campo quanto appreso e valutare altre opportunità di inserimento. Saremo presenti al di fuori dei grandi eventi serali per rispettare le sensibilità dei ragazzi e permettere loro di socializzare con più serenità con i clienti. Inoltre organizzeremo alcune serate con delle attività di animazione sensoriale, di gioco ed espressive”.
Il bar sarà aperto fino a settembre tutti i giorni (escluso il lunedì) dalle 17 alle 24. La domenica aperitivo lungo fino alle 23.
DOMENICA 12 LUGLIO
Inaugurazione
EQUo'bar
Un bar dove bevi, mangi e sostieni il commercio equo e solidale e i produttori locali
Aperitivo lungo dalle 19:30
Cassero della Fortezza Medicea
Poggibonsi (SI)
EQUo'bar:
Aperto tutti i giorni dalle 17 (lunedì chiuso)
Tutte le domeniche aperitivo lungo dalle 19:00

Anno 2007
Anno 2008
Anno 2007
Anno 2008
ella città per festeggiare a dovere l’addio al celibato di Doug. Drogati per errore, si sveglieranno l’indomani in tre dentro una suite disfatta, con un dente in meno, una tigre in bagno, una gallina in camera e senza il futuro sposo. Allarmati dal loro stato confusionale e dall’assenza di Doug decidono di ricostruire la notte trascorsa, scoprendo un poco alla volta di aver detto e fatto cose inenarrabili. A Los Angeles, intanto, la sposa aspetta irrequieta lo sposo. Prosegue senza soste la strepitosa corsa di Una notte da Leoni al box office Usa. Dopo aver stupito tutti lo scorso weekend, incassando 50 milioni in appena 3 giorni, la commedia dela Warner si conferma in questo secondo fine settimana, perdendo appena il 25,7% degli incassi! Con altri 33 milioni di dollari incassati, infatti, il film supera di slancio i 100 milioni di dollari, arrivando così ai 105 milioni. Costatone 35, potrebbe addirittura ambire ai 200, facendo così sua la corona di titolo sorpesa di quest’estate 2009.
Chi resiste in 2° posizione è il 10° capolavoro animato della Pixar, ovvero Up. Karl Fredricksen non molla la presa, perdendo appena il 30% degli incassi, al 3° weekend di programmazion, arrivando così ai 187 milioni di dollari. Facile pensare a questo punto che il film non solo superi i 200 milioni, ma possa addirittura ambire ai 250/280.
Terza piazza per la new entry forti del weekend, ovvero Pelham 1-2-3: Un ostaggio al minuto. 25 i milioni di dollari incassati dal nuovo film di Tony Scott, che ne è costati però 100, con una media per sala di 8,133 dollari. Fondamentale sarà valutare il passaparola. Se sarà positivo, il film potrebbe e dovrebe recuperare il budget di partenza anche con il solo mercato americano…
Todd Phillips è un regista che in Italia possono conoscere solo gli appassionati e gli amanti del cinema demenzial-studentesco americano ma che tra poco conosceranno tutti. Arrivato più che altro in DVD (Old School) o anche non arrivato per nulla (School For Scoundrels) e passato al cinema solo con exploit meno convincenti (Starsky e Hutch, Road Trip) ora arriva nelle sale con Una Notte Da Leoni che in America è riuscito a scalzare Up della Pixar dalla prima posizione senza poter contare su nessun nome noto.
La motivazione di una simile prestazione è molto semplice: Una Notte Da Leoni è un film da morire dal ridere.
E non lo è solo per una sceneggiatura e dei dialoghi impeccabili, sebbene orchestrati su un canovaccio vecchissimo (un gruppo di amici fa follie in una nottata di addio al celibato a Las Vegas e il giorno dopo non ricordando nulla deve ricostruire tutto), il film è veramente divertente perchè diretto con intelligenza. Al di là delle battute molto del divertimento viene da sapienti stacchi di montaggio o movimenti di montaggio interno, dai colpi di scena e dai ribaltamenti di fronte e infine dalla capacità di saper arrivare fino al limite dell’iperbole senza sconfinare nell’esagerazione.
Quello della notte brava dove si misura l’unione tra amici e la capacità di esorcizzare qualsiasi demone della crescita e del senso di responsabilità è un topos specialmente statunitense che tuttavia diverte anche le donne e coinvolge gli uomini. Affrontarlo dunque non è facile perchè si è tentati dall’esagerare e basta con il rischio di non riuscire a mettere in scena davvero personaggi che siano combattuti tra l’età adulta e la vacanza da tale età.
Gioca con gli elementi della messa in scena Todd Phillips e lo fa talmente bene da riuscire a realizzare un film che a fronte di un grande divertimento riesce anche a raccontare una storia che questo divertimento lo alimenti. Non ci sono gag che si accavallano con il risultato di avere momenti esageratamente esilaranti a fronte di altri più monotoni (come capita spesso), ma tutto è dipanato nella durata del film con intelligenza e discrezione. Non c’è un momento di stanca, non c’è un momento in cui il film è poco comprensibile per il troppo ridere.
Non siamo di fronte ad un capolavoro della storia del cinema, ma forse ad uno dei migliori film comici degli ultimi anni (forse da Zoolander), capace di riproporre l’eterna figura dello stupido comico in una veste incredibilmente nuova (grazie anche a Zach Galfiniakis) e capace di raccontare con straordinaria aderenza alla realtà il mondo della profonda e splendida idiozia al maschile.
Sacro e profano